Il tradizionale premio della ProLoco assegnato nel corso di una cerimonia tenuta sabato 20 novembre presso l’atrio del Municipio alla presenza del Sindaco, del Presidente della BCC ed allietata dalle note del Gruppo Vocale “Terzo Suono”

«Sono molto emozionato perchè, ormai quasi trent’anni fa, il primo ad essere insignito di questa onorificenza è stato mio padre. Ne vado orgoglioso perchè ciò significa che la mia famiglia qualcosa, per Rivolta, ha fatto». Ha esordito con queste parole, Fabio Calvi, il suo discorso di ringraziamento per il premio di Rivoltano dell’anno 2021 appena ricevuto dalla ProLoco.

Sono parole di un autentico Rivoltano DOC.

65 anni appena compiuti, dei quali almeno cinquanta interessati, oltre che da una carriera di medico di famiglia, da un costante impegno nel mondo del volontariato e nelle istituzioni: operatore e direttore sanitario dell’Associazione Croce Bianca, direttore sanitario dell’AVIS, consigliere d’amministrazione della locale Cassa Rurale, consigliere d’amministrazione e Presidente della Fondazione Asilo Infantile, consigliere comunale, assessore, vicesindaco e poi Sindaco per 10 anni. Gli ultimi due interessati da una delle stagioni più difficili della storia recente: l’esperienza della pandemia.

Se è stato arduo per ciascun cittadino superare le conseguenze di questa inaspettata e così infausta evenienza, possiamo solo immaginare cosa abbia potuto significare per un Sindaco, primo tra tutti i cittadini ad avere la responsabilità di prendere decisioni ed attivare azioni mirate a superare tutte le difficoltà che si sono presentate e che hanno messo letteralmente in ginocchio un’intera comunità sul piano sanitario, su quello economico e su quello sociale.

«I suoi interventi e le sue informazioni trasmesse in rete durante quei giorni hanno testimoniato la sua vicinanza alla gente di Rivolta», ha affermato il Presidente di ProLoco, Giuseppe Strepparola, alla lettura delle motivazioni che sono state alla base dell’assegnazione di questo riconoscimento. «Ha risposto adeguatamente all’esigenza della comunità umana di valorizzare il tessuto ricco di legami di prossimità, una cultura del dono di tempo e di relazione capace di oltrepassare le regole del mercato e di mobilitarsi oltre ogni aspettativa di rendita economica, una cultura civica fatta di gratuità e solidarietà, in grado di mettere a disposizione passione, talento, competenze e capacità di innovazione sociale, in ogni luogo, anche e soprattutto nei nostri territori più fragili dove è più difficile generare sviluppo economico e progresso sociale».

Ma anche l’attuale Sindaco, Giovanni Sgroi, presente alla cerimonia in forma ufficiale, ha riconosciuto che «l’equilibrio, l’intelligenza, la modestia con cui Fabio Calvi ha portato avanti il suo impegno in un tempo di così forte criticità, non solo sanitaria, ma anche sociale, sono di grande esempio, specialmente per quelli che, come me, sono indegnamente chiamati a gestire il futuro di questo paese. L’operato di un Sindaco si giudica alla fine del suo mandato. Noi oggi possiamo valutare molto positivamente di Fabio Calvi il comportamento, la persona, la maniera con cui ha gestito la cosa pubblica in un momento così critico».

«E’ un riconoscimento che, soprattutto in questo momento, assume una rilevanza del tutto speciale», ha aggiunto Giorgio Merigo, Presidente del Credito Cooperativo di Caravaggio Adda e Cremasco, anch’esso presente alla cerimonia. «Noi stiamo facendo di tutto per uscire da questa pandemia e non dobbiamo trascurare di far tesoro dell’esperienza con la quale abbiamo compreso l’importanza dei valori di solidarietà, sussidiarietà, prossimità, fondamentali per poter andare avanti e per poter riprogettare il futuro. E per rimettere in primo piano tutto questo, per ravvivare lo spirito di una comunità, servono testimonianze come quella offerta da Fabio Calvi».

«Quello che ho fatto in tutti questi anni l’ho fatto perchè amo il mio paese e la mia comunità», ha proseguito il neo Rivoltano dell’anno. «Fin da ragazzo mi sono impegnato nel mondo del volontariato e poi è arrivato anche l’impegno politico. Mi ha sempre mosso il bisogno di lavorare per Rivolta e per la sua gente, valori che mi sono stati insegnati, forse in modo un po’ anacronistico, dai miei genitori, valori in cui credo molto. Se anche una sola di tutte le cose che ho fatto è servita per ottenere questo riconoscimento, di cui sono veramente molto lusingato, allora lo accetto molto volentieri».

La cerimonia di assegnazione del premio, che ha avuto luogo presso l’atrio del Municipio, ha visto la partecipazione di un folto ed attento pubblico intrattenuto dagli interventi musicali del Gruppo Vocale “Terzo Suono” diretto dal Maestro Giovanni Casanova. Non è mancata l’esecuzione di brani augurali come “Toast per le nouvel an” di Gioacchino Rossini e trasformato per l’occasione in un canto beneaugurante per il novello cittadino benemerito. Ma anche l’affettuoso “Carezze” di Marco Maiero ed il frizzante “Java jive” dei Manhattan Transfer.

Nel corso della serata è stato anche ricordato Lamberto Grillotti che fu Senatore della Repubblica e Sindaco per tre mandati amministrativi, scomparso proprio il 20 novembre del 2010. La sua memoria è ancora molto presente tra i cittadini che ricordano il suo impegno civico portato avanti persino nel lungo periodo di malattia. La presenza del coro è stata occasione anche per un affettuoso ricordo legato alla sua passione per la musica: il brano “Dolcenera” di Fabrizio De Andrè, eseguito dai ragazzi del Maestro Casanova in forma polifonica, ha fatto ricordare i momenti di spensieratezza nei quali il Sindaco imbracciava la chitarra e si divertiva a cantare con gli amici proprio la musica di Zucchero, di Guccini e di De Andrè.

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