Insieme a Santa Maria Assunta è il santo martire a cui è dedicata la parrocchia e la Basilica di Rivolta d'Adda
Tempo di usanze e tradizioni le cui origini si perdono nella notte dei tempi.
Ripubblichiamo volentieri una lirica dedicata alla Fiera di Sant'Apollonia da Cesare Sottocorno e pubblicato sul giornale della Pro Loco Rivolta Mese nel febbraio 1997
I sentimenti dei Rivoltani DOC nei confronti della Fiera di Sant’Apollonia sono unici e ricordano il senso e l’importanza della propria storia e delle tradizioni nelle quali affondano le radici della comunità
Collocata in Porta San Michele, l’esposizione agricola si snodava nei pressi delle scuole. E le numerose osterie della zona diventavano luoghi nevralgici per le questioni di lavoro e per gli aspetti più ludici come, ad esempio, il gioco della mùrå.
Una cassapanca seicentesca acquisita al patrimonio comunale riporta ai marchesi Stampa e alla loro permanenza come feudatari di Rivolta d’Adda
Il proverbio che indica la notte più lunga dell'anno non è certo solo Rivoltano, ma riguarda pressochè tutto il territorio del nostro continente.
Un anno fa il riconoscimento Unesco. Il suono delle campane è parte integrante anche delle tradizioni della comunità di Rivolta d'Adda.
Indimenticabile quel 28 agosto 2002 nel teatro tenda montato in Via Galilei. Emiliano Mondonico portò i Nomadi a Rivolta per la Festa della Solidarietà e, a sorpresa, si presentò Pippo Baudo.
Vi riproponiamo la cronaca dell'evento che all'epoca pubblicò il sito Rivoltaonline.net
Ogni primo lunedì d'Agosto vi si celebra la festa di San Fermo
Seppur in un giorno festivo come quello di oggi, abbiamo udito suonare le “campane da morto”
Scritto nel 1932 dal Prevosto Mons. Stefano Renzi, su musica del Maestro Federico Caudana, è cantato ancor oggi
Salmone affumicato con le tartine, tortelli di zucca, trota lessata nel bouillon con la maionese, budino di castagne, panettone e torrone: da Cremona a Rivolta, cercando di rispettare il rito